L'oratorio è il luogo per educare
La nostra parrocchia crede nell’oratorio, vuole bene all’oratorio, impegna le sue energie migliori nell’oratorio.
Le famiglie della nostra parrocchia devono conoscere, credere nell’oratorio, voler bene all’oratorio. L’oratorio va frequentato.
L’oratorio non è un luogo qualunque, ma un luogo differente, cioè che fa differenza.
È un luogo nel quale mostrare che è possibile, a partire dal Vangelo, fare insieme alcune esperienze significative, che rendono bella la vita e che diventino di richiamo, di orientamento e di proposta per tutti.
Ecco qualche esperienza che l’oratorio intende fare:
L’esperienza della fraternità
La prima esperienza da fare in oratorio è l’esperienza della fraternità:
È bello vivere insieme da fratelli
C’è una sfida che il nostro oratorio vuole, oggi, affrontare: mostrare che, in una società frammentata dalle relazioni deboli, fiacche, prevalentemente funzionali, spesso conflittuali, possono esistere legami gratuiti e sinceri.
L’esperienza dell’accoglienza
Un’altra esperienza che cerchiamo di fare sempre in oratorio è quella dell’accoglienza.
Ogni ragazzo che viene all’oratorio è una persona, ha un volto, ha una dignità, ha un cuore, va accolto, va considerato, va amato.
Fare dell’oratorio un presidio di umanità
Il nostro impegno è quello di fare dell’oratorio un luogo dove si cerca di far emergere l’universalità dell’umano, cioè ciò che accomuna tutti gli uomini, di tutti i tempi, di tutte le culture, di tutte le religioni;
un luogo dove si cerca di recuperare e di mettere a fuoco principi condivisi, perciò un luogo di confronto dove si cerca di elaborare un ethos comune;
un luogo dove si può mostrare che è possibile lavorare insieme per il bene comune che è il bene di ogni uomo e di tutto l’uomo.
