Comunità Parrocchiale

Santa Maria della Natività

ARCIDIOCESI DI NAPOLI
colomba h100

Pace e Gioia, ALLELUIA! 

Storia della Parrocchia


La parroi sedecchia di S. Maria della Natività nasce come segno di obbedienza di P. Cosimo M.  Luciano. Nel 1956, infatti, S.E. Alfonso Castaldo, Vescovo coadiutore del Cardinale Marcello Mimmi, lo invitò a mettere a disposizione della diocesi parte di un terreno che, nell’anno precedente, aveva acquistato in contrada Fosso del Lupo a Secondigliano, per la costruzione di una nuova parrocchia. I progetti del P. Cosimo erano, invece, diversi: su quel terreno, circa due ettari, acquistato a rate e a costi di notevolissimi sacrifici, era intenzionato a costruire il nuovo "Educatorio Nazareth". Un’opera notevole, della quale ora rimane una piccola traccia nei progetti e nelle piante che erano state già commissionate a due professionisti. Don Cosimo le conservava gelosamente in un grosso pacco, ma senzarimpianti perché senza rimpianti accettò l’invito del Vescovo, mettendo a disposizione i 3.325 mq, sui quali sarebbe sorta la nuova chiesa.

Durante la costruzione del nuovo edificio padre Luciano prese in fitto un locale commerciale (attuale tabaccheria) nella piazza Giovanni XXIII e lì diede avvio alle celebrazioni liturgiche per i fedeli che cominciavano a trasferirsifondamenta chiesa nel nuovo rione  che lui amava chiamare "Divina Provvidenza". 

La realizzazione della chiesa fu terminata solo nel settembre del 1967 con un notevolissimo aggravio di spese rispetto alla somma preventivata; ciò costrinse Don Cosimo a vendere il terreno rimanente, sul quale sorse il Rione Divina Provvidenza e parte del Rione Kennedy, del Parco del Sole e, così via, tutto un nuovo quartiere che, attualmente, con una parte del Corso Secondigliano ed i suoi 30.000 abitanti, costituisce la parrocchia di Padre Luciano.

Il fatto che la chiesa ed il rione siano sorti insieme è sintomatico per il ruolo che la prima ha nella vita di questa zona di Secondigliano: ne costituisce certamente il cuore, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche da quello sociale e culturale.